Gran Turismo

Gran Turismo, perché questo titolo? Perché esiste anche, se non soprattutto, un piccolo turismo. Piccolo nel senso di angusto, meschino… E perché il turismo nella sua interezza, grande, piccolo, medio, è uno dei fenomeni più peculiari dell’epoca che stiamo vivendo. “Homo saecularis è inevitabilmente turista” ha scritto Roberto Calasso in uno dei suoi ultimi libri…

Gran Turismo, è chiaro che con questo titolo noi ci mettiamo dalla parte del turismo migliore, più nobile, più bello. Usando “grande” come sinonimo di superiore stiamo strizzando l’occhio alla nostalgia per l’epoca del Grand Tour, dei Grand Hotel e delle automobili Gran Turismo o GT (coupé, spider, fuoriserie…). Fenomeni diversi che hanno avuto il loro culmine in secoli diversi, rispettivamente Settecento (fine Settecento), Ottocento (fine Ottocento) e Novecento (seconda metà del Novecento). E però accomunati da una ricerca della bellezza oltre che, non lo si può negare, da una condizione di privilegio. Era un Gran Turismo di piccoli numeri, dunque poco impattante, un turismo avanti lettera sostenibile…

Daniele Galliano, "Untitled". Olio su tela, 100x150 cm, 2023
Scopri di più

La commedia della gola

Al Cibus la mostra del grande pittore specialista dei soggetti gastronomici.

Enrico Robusti e il Cibus, un incontro che era nel destino, o nel menù di un ristorante immaginario capace di fondere arte e cibo al più alto livello. Dunque il pittore più mangereccio d’Italia, per giunta nato e residente a Parma, avrà, grazie al Gruppo Brazzale, la sua vetrina nella fiera alimentare più importante d’Italia.

Una mostra piccola (per numero di quadri) e però ricca (per dimensioni delle opere e spunti figurativi): un’abbuffata di colori, una rassegna di tele golose capaci di rappresentare, con le modalità dell’espressionismo, del massimalismo e del grottesco, un territorio, la Val Padana e l’intera Italia enogastronomica, che in tutto il mondo significa piaceri della gola.

Camillo Langone

brazzale-fair-2022-cibus-bn-logo
La commedia della gola
Mostra a cura di Camillo Langone
3/6 MAGGIO 2022
Fiere di Parma “Cibus” 2022
Padiglione 4
Balconata 1° Piano
Scopri di più

La Mostra Veneto Felice

“Veneto felice” è la mostra della cordiale identità veneta valorizzata
dall’arte contemporanea. Un progetto del tutto originale, mai osato
prima, composto di sole opere inedite, realizzate espressamente per
essere esposte nel museo di Asiago.

Uno sforzo produttivo insolito, per non dire imponente, che ha coinvolto 15 artisti di diverse generazioni e tendenze: 14 pittori e 1 ceramista. Sono in massima parte veneti, per nascita, origine famigliare o residenza, e in misura minore non veneti ma legati alla regione per il rapporto coi collezionisti veneti e l’attenzione ai soggetti veneti. Tutti appartengono al mondo dell’arte nazionale e alcuni anche internazionale. Tutti hanno creato, ciascuno con la propria cifra stilistica, opere che esprimono il concetto di “Veneto felice”, dunque legate al territorio nelle sue varie sfaccettature e a una visione simpatetica di uomini e cose fra Garda e Tagliamento, Dolomiti e Laguna. “Veneto felice” è al contempo una constatazione e un auspicio: la constatazione di una caratteristica di cui il Veneto dev’essere consapevole e orgoglioso, l’auspicio per una nuova stagione di serenità.

Così dicendo introduco due temi, orgoglio e serenità, che nel mondo dell’arte contemporanea, che è un mondo autoreferenziale e tribale, risultano impronunciabili, quasi tabù. Secondo gli addetti di quell’ambiente plumbeo l’arte dev’essere per forza negativa, respingente, nichilista. Secondo me può essere invece più cose diverse: può essere negativa ma anche positiva, distruttiva ma anche costruttiva…Inutile dire quale sia il tipo di arte più necessario in tempi difficili come i nostri. Secondo John Armstrong e Alain De Botton l’arte può “correggere la tendenza generale alla depressione e incoraggiare un orgoglio collettivo intelligente”. In “L’arte come terapia” scrivono che il “desiderio di sentirsi fieri della propria comunità è un impulso naturale e positivo, che merita l’attenzione degli artisti”. Il Veneto merita questa mostra e questi artisti meritano l’attenzione dei veneti.
Camillo Langone

Scopri di più

Il Premio

L’unico premio italiano dedicato esclusivamente alla pittura.

È questa, nella sua semplicità, la più calzante definizione del Premio Eccellenti Pittori-Brazzale.

Sembra incredibile ma prima del 2015 nella patria di Giotto, Simone Martini, Beato Angelico, Piero della Francesca, Antonello da Messina, Bellini, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Bronzino, Parmigianino, Caravaggio, Canaletto, Boldini, Boccioni, Modigliani, De Chirico, e potrei andare avanti fino alla fine della pagina e della pazienza del lettore, non esisteva un riflettore puntato sulla pittura vivente.

Continua a leggere